banche
September 22nd, 2009Sotto un pezzo di Matt Taibi che ho adattato in italiano in maniera molto disilvolta su GS. Sullo stesso tema vi segnalo un racconto di Giuseppe Signorin, uscito per i tipi di tconzero.
Ci sono le banche che ogni giorno provano a fotterti, e quelle che ti fottono senza che neppure sai che esistono. Sono le banche d’affari. La crisi le ha spazzate via quasi tutte, senza pietà. Bear Stears, Lehman Brothers e Merril Lynch. Sono rimaste Goldman Sachs e Morgan Stanley. Macchine da soldi a scapito di famiglie e gente della strada che si trova stritolata da speculatori. Se pensate che il funzionario del vostro sportello sia uno stronzo senza pietà, forse non avete mai provato a essere morsi a un vampiro.
Questa è la storia, approssimativa, di cinque bolle gonfiate senza nessuna grazia dalle banche d’affari. Quelle dove chi lavora veste in maniera impeccabile e sorride con sorrisi di plastica e probabilmente ha un’ educazione sopra la media e un cervello piu’ veloce del nostro. Peccato che i banker si possano muovere senza troppe regole sui mercati e influenzino duramente la crescita dell’economia globale, e il benessere di tutti noi.
Goldman Sachs è uno splendido esemplare di queste bestie che pascolano sull’umanità senza nessun recinto. Non solo è la più potente banca d’investimento sul pianeta terra, ma è un vampiro che succhia il sangue a tutto quello che profuma di soldi. E il problema non è tanto che questa gente abbia ben pochi scrupoli, ma che chi si è preso la briga di controllare come agiscono proviene troppo spesso dalla stessa banca. Basta curiosare chi sta nelle posizioni chiave dell’amministrazione americana degli ultimi 15 anni per capire che vischioso connubio c’è tra amministrazione e banche. Read the rest of this entry »








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